61) Engels. Il materialismo storico subentra all'idealismo .
Engels osserva che le lotte operaie hanno messo in evidenza che la
storia  lotta di classe: quindi che la concezione materialistica
della storia, scoperta da Marx,  quella vera.
F. Engels, Antidhring (pagine 58-60).
Tuttavia, mentre il rovesciamento della concezione della natura
non si poteva compiere che nella misura in cui l'indagine forniva
l'adeguato materiale di conoscenze positive, gi molto prima si
erano verificati dei fatti storici che determinarono una svolta
decisiva nella concezione della storia. Nel 1831 a Lione era
avvenuta la prima sollevazione di operai; dal 1838 al 1842 aveva
raggiunto il suo culmine il primo movimento operaio nazionale,
quello dei cartisti inglesi. La lotta di classe tra il
proletariato e la borghesia si presentava in primo piano nella
storia dei paesi pi progrediti d'Europa, nella stessa misura in
cui in quei paesi si sviluppavano da una parte la grande industria
e dall'altra il dominio politico che la borghesia aveva di recente
conquistato. Le dottrine dell'economia borghese sulla identit di
interessi di capitale e lavoro, sull'armonia universale e sul
benessere universale del popolo come conseguenza della libera
concorrenza venivano smentite dai fatti in modo sempre pi
convincente. Tutte queste cose non potevano pi essere respinte
come non si poteva respingere il socialismo francese ed inglese
che ne era la espressione teorica, anche se estremamente
imperfetta. Ma la vecchia concezione idealistica della storia, che
non era stata ancora soppiantata, non conosceva lotte di classi
poggianti su interessi materiali; la produzione e tutti i rapporti
economici non facevano in essa la loro comparsa che
incidentalmente, come elementi subordinati della storia della
civilt. I nuovi fatti costrinsero a sottoporre ad una nuova
indagine tutta la storia precedente e si vide allora che tutta la
storia precedente era la storia delle lotte delle classi, che
queste classi sociali che si combattono vicendevolmente sono di
volta in volta risultati dei rapporti di produzione e di scambio,
in una parola dei rapporti economici della loro epoca; che quindi
di volta in volta la struttura economica della societ costituisce
il fondamento reale partendo dal quale si deve spiegare in ultima
analisi tutta la sovrastruttura delle istituzioni giuridiche e
politiche, cos come delle ideologie religiose, filosofiche e di
altro genere di ogni periodo storico. Conseguentemente l'idealismo
veniva cacciato dal suo ultimo rifugio, la concezione della
storia; veniva data una concezione materialistica della storia e
veniva trovata la via per spiegare la coscienza degli uomini col
loro essere, invece di spiegare, come si era fatto sino allora, il
loro essere con la loro coscienza.
Conseguentemente il socialismo appariva adesso non pi come
scoperta accidentale di questa o di quella testa geniale, ma come
il risultato necessario della lotta tra due classi formatesi
storicamente: il proletariato e la borghesia. Il suo compito non
era pi quello di approntare un sistema quanto pi possibile
perfetto della societ, ma quello di indagare il processo storico
economico da cui necessariamente erano sorte queste classi e il
loro conflitto, e scoprire nella situazione economica, cos
creata, il mezzo per la soluzione del conflitto.
[...].
Entrambe queste grandi scoperte. la concezione materialistica
della storia e la rivelazione del segreto della produzione
capitalistica mediante il plusvalore, le dobbiamo a Marx. Con
queste due grandi scoperte il socialismo  diventato una scienza
che ora si tratta anzitutto di elaborare ulteriormente in tutti i
suoi particolari.
K. Marx- F. Engels, Opere scelte, Editori Riuniti, Roma, 1969 2,
pagine 999-1001.
